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Cosa sono Open Fiber e FiberCop

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Loghi di Open Fiber e FiberCop

In questi mesi, con il lancio di Iliad Casa in Fibra, nomi come Open Fiber e FiberCop, sigle come FTTC e FTTH stanno invadendo il web. Con questo post qui su FibraShop vogliamo fare un po’ di chiarezza per cercare di aiutarvi così da potervi districare meglio in questa marea di informazioni, per essere sicuri al cento per cento quando sceglierete l’offerta che meglio si adatterà alle vostre esigenze.

A cosa ci riferiamo quando parliamo di fibra?

Abbiamo più volte dato una risposta a questa domanda ma rispolveriamo velocemente la cosa: la fibra è una tecnologia per accedere ad una tipologia di rete internet in grado di trasmettere dati ad altissima velocità. In poche parole i dati anziché essere trasmessi tramite impulsi elettrici su cavi standard, attraverso un complesso meccanismo di rifrazione i dati vengono trasmessi attraverso segnali di luce aumentando notevolmente la velocità e la qualità di trasmissione. Oggi più che mai una rete internet performante è alla base della vita quotidiana. Smart Working, didattica a distanza, streaming simultaneo di contenuti, senza una connessione internet efficiente non potremmo eseguire tutte queste azioni, divenute alla base della vita di tutti i giorni.

FTTC e FTTH

Open Fiber e FiberCop

Oggi esistono diverse tipologie di fibra e vengono distinte dai gestori di telefonia tramite bollini di diverso colore e due principali sigle.

Quando parliamo di FFTC siamo in presenza del bollino giallo. L’acronimo sta ad indicare l’espressione Fiber to the cabinet, ossia una fibra che non raggiunge direttamente l’abitazione ma solamente l’armadio (il cabinet appunto) posizionato in strada e alcune volte anche abbastanza distante dalla propria casa. Siamo quindi in presenza di una fibra misto rame poiché l’ultimo tratto di cavo che arriva direttamente in casa è appunto quello in rame.

Con questa tecnologia, a seconda delle zone, si possono raggiungere velocità in download di 100 megabit al secondo e 20 megabit al secondo in upload (ad oggi la maggior parte delle abitazioni sul territorio italiano sono raggiunte da questa tecnologia).

Se la vostra abitazione invece è raggiunta dalla fibra con bollino verde potete ritenervi fortunati, poiché il vostro domicilio è raggiunto dalla fibra FTTH (Fiber to the Home), la tecnologia attualmente più performante che esiste per quanto riguarda la fibra ottica. In questo caso, ci sembra scontato, le prestazioni sono nettamente migliori poiché il cavo in fibra ottica arriva direttamente nel router posto dentro la vostra casa. Con questa tipologia di fibra potete raggiungere una velocità di circa 1 giga al secondo in download, praticamente una velocità dieci volte superiore alla fibra FTTC.

Non a caso Iliad per il lancio della sua rivoluzionaria offerta per la fibra ottica consente l’attivazione solamente se si è raggiunti da tecnologia FTTH, proprio per garantire qualità e prestazioni elevatissime.

Gestori di fibra: Open Fiber e FiberCop

Tutti noi siamo abituati a riferirci ad un gestore di telefonia quando parliamo di fibra ottica, che sia Tim, Vodafone, Fastweb e ora anche Iliad. In verità i brand che noi conosciamo sono diciamo degli intermediari fra la fibra ottica e noi utenti finali. Ebbene sì, esistono dei gestori all’ingrosso per la fibra che “affittano” le loro infrastrutture ai vari gestori ai quali ci si rivolge per attivare un’offerta fibra per la nostra casa. Queste realtà si chiamano gestori wholesale only, ossia operatori che si occupano solamente di costruire la rete e gestirla senza rivenderla ai clienti finali. In pratica i clienti finali dei gestori wholesale sono i vari TIM, Fastweb e Vodafone che pagano un affitto per poi rivedere i propri servizi ai clienti normali.

In Italia i principali gestori di fibra con modello wholesale sono Open Fiber e FiberCop.

Open Fiber è un progetto portato avanti da Enel e la Cassa Depositi e Prestiti che ha investito parecchi fondi sulle infrastrutture per favorire la digitalizzazione del nostro Paese. Attraverso un bando ha infatti avuto accesso a circa 2,7 miliardi di euro (fondi regionali, statali ed europei) per sviluppare appunto la fibra FTTH. Purtroppo i lavori vanno un po’ a rilento e sebbene nel bando erano inclusi ben 7700 comuni italiani, siamo ancora lontani dalla totale copertura.

L’altro giocatore nella partita dei gestori di fibra all’ingrosso è FiberCop, un’azienda le cui quote appartengono anche a TIM e Fastweb. Anche FiberCop è impegnata nell’espandere la copertura della fibra FTTH e secondo i suoi piani entro il 2026 coprirà all’incirca 2578 comuni italiani. I dati forniti indicano che in ciascun comune verrà coperta circa il 75/80% delle unità immobiliari.

Entrambi i gestori hanno sui rispettivi siti una sezione dedicata per verificare se il proprio comune è già raggiunto da fibra in FTTH. Sul sito di FiberCop è anche disponibile una mappa con i “lavori in corso”, le zone dove appunto sono iniziati i lavori di messa in opera della fibra.

Vi ricordiamo che se siete curiosi di verificare se la vostra abitazione è raggiunta da questa tecnologia non potete stipulare un contratto direttamente su questi siti, dovrete rivolgervi agli operatori al dettaglio che usufruiscono della rete FiberCop o OpenFiber.

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